Torno volentieri su Viminibidi di Giulia Cavazzani, che si è mostrata molto cortese nel darmi ulteriori informazioni sul suo progetto.
La sua idea nasce da un progetto per product design dove lei sceglie di evitare manufatti abbastanza tradizionali (massello etc.) per approcciarsi alla tecnica tradizionale dell’intreccio di vimini, quindi parte alla ricerca (faticosa) di artigiani che lo sappiano lavorare fino a trovare un laboratorio dove impara direttamente l’intreccio. Dalle sue parole si intuisce che dietro ci sono una riflessione e un approccio teorico forti che l’hanno portata a ripensare il manufatto e a nobilitare l’oggetto della produzione industriale con una tecnica artigianale antica, verificandone i limiti e i pregi (elasticità, leggerezza, fragilità etc.). Da queste riflessioni è nata la serie Viminibidi.



